mercoledì 31 dicembre 2025

Da Puerto Madryn a El Calafate

29 Dicembre lun:

Facciamo colazione in ostello. Avevamo bus per Comodoro Rivadavia alle 7:45, ma arriva in ritardo e parte alle 9:00. 


Il giorno del nostro arrivo a Puerto Madryn avevamo cercato il biglietto per Rio Gallegos ma l’unica compagnia disponibile non aveva più posto per la data a noi necessaria. La soluzione è stata prendere un biglietto per Comodoro Rivadavia al mattino presto. Le nostre carte di credito non sono accettate nei pagamenti on-line e non siamo riusciti ad acquistare la tratta successiva Comodoro-Rio Gallegos. Lo possiamo acquistare direttamente alla biglietteria una volta arrivati a Comodoro sperando di trovare posto. 


Il viaggio percorre panorami deserti. Arriviamo alla stazione di Trelew, ci fanno scendere per andare a fare pieno di benzina. Al ritorno ci fanno riprendere i nostri bagagli e ci fanno cambiare bus perché dicono che quello di prima ha problemi. Il viaggio sembra farsi molto lento… arriveremo a Comodoro in tempo per cambiare bus? Comincio purtroppo ad avere qualche dubbio. 10:45 partenza da Trelew.


Il viaggio continua, arriviamo a Comodoro alle 16:30. Troviamo i biglietti per proseguire il viaggio fino a Rio Gallegos con la compagnia Marga Taqsa. Prendiamo anche i biglietti di domani mattina per El Calafate delle 10:00. Facciamo un giro per la città, mangiamo con pizza. Alle 19:45 il bus parte in orario.


30 Dicembre mar:

Il viaggio è tranquillo, siamo seduti sui primi posti nella parte alta del bus. Viaggiamo tutta la notte con qualche breve fermata, arriviamo in anticipo alla stazione di Rio Gallegos alle 7:00 del mattino. Piove. 


Aspettiamo fino alle 10:00 il bus che ci porta a El Calafate. La strada è monotona ma la luce è quasi abbagliante. Il cielo azzurro intenso poche nuvole. 


Arriviamo a Calafate alle 14:45 esattamente 31 ore dalla partenza da Puerto Madryn, davvero un viaggio infinito. Prendiamo la stanza e giriamo un po’ di agenzie per organizzare l’escursione di domani al Perito Moreno. 


L’agenzia Hielo y Avventura unica con permesso per mini trekking sul ghiacciaio non ha disponibilità di posti per molti giorni. Dopo aver girato un po’ di agenzie scegliamo di fare l’escursione con la nave che dura 10 ore al costo di 250€ a testa. La compagnia è la Marpatag Cruceros. 


È tardi, siamo così stanchi che andiamo a letto senza cena.


 Avevamo bus per Comodoro Rivadavia alle 7:45, ma arriva in ritardo e parte alle 9:00


Le nostre carte di credito non sono accettate nei pagamenti on-line e non siamo riusciti ad acquistare la tratta successiva Comodoro-Rio Gallegos


chilometri e chilometri di paesaggio sempre uguale…


Troviamo i biglietti per proseguire il viaggio fino a Rio Gallegos con la compagnia Marga Taqsa. Prendiamo anche i biglietti di domani mattina per El Calafate delle 10:00


Facciamo un giro per la città di Comodoro Rivadavia…


La città ha strade in salita…


Facciamo un giro per la città, mangiamo con pizza…


…alle 19:45 il bus parte in orario…


Viaggiamo tutta la notte con qualche breve fermata, arriviamo in anticipo alla stazione di Rio Gallegos alle 7:00 del mattino. Piove. Aspettiamo fino alle 10:00 il bus che ci porta a El Calafate


…passaggio di struzzi…


La strada è monotona ma la luce è quasi abbagliante


Arriviamo a Calafate alle 14:45 esattamente 31 ore dalla partenza da Puerto Madryn, davvero un viaggio infinito








lunedì 29 dicembre 2025

I pinguini di Punta Tombo

28 Dicembre dom:

Km 35348

Partiamo alle 6:00 senza colazione per Punta Tombo, la più vasta zona di nidificazione dei pinguini del sud America continentale. Per raggiungere il sito dobbiamo percorrere 180 km. La colonia residente conta oltre mezzo milione di pinguini di Magellano e richiama molte altre specie di uccelli. Per vedere i pinguini si segue un circuito di 3 km camminando su passerelle. Qui si è a stretto contatto con i piccoli animali. 


Finito il giro torniamo verso casa fermandoci a Gaiman cittadina fondata dai gallesi che furono i primi colonizzatori a giungere in Patagonia nel 1865. Torte alla panna, squisiti dolci da te, torta negra (una torta ricca di frutta secca) e tè nero bollente: chi visita questo pittoresco villaggio sviluppatosi una valle fluviale compie un’autentica immersione nella cultura gallese.


A Trelew entriamo nel Museo Paleontologico Egidio Feruglio. Questo museo di storia naturale espone i più importanti fossili rinvenuti in Patagonia e ha alcune bellissime sezioni con ricostruzioni di scheletri di dinosauri a grandezza naturale e oltre 1700 fossili di piante e specie marine. L’acquisto più entusiasmante della collezione sono le ossa del Patagotitan, un dinosauro scoperto di recente e con tutta probabilità la creatura più grande mai apparsa sulla terra. Egidio Feruglio, a cui è intitolato il museo, fu un paleontologo italiano che giunse in Argentina nel 1925 come geologo a seguito della società petrolifera YPF. 


Tornati a Puerto Mardyn consegnamo l’auto, in stazione prendiamo i biglietti del bus per domani mattina, ceniamo con pizza gigante al Melonga. 


Partiamo alle 6:00 per Punta Tombo…


…la più vasta zona di nidificazione dei pinguini del sud America continentale


Il contatto con i piccoli animali è molto ravvicinato 


La colonia residente conta oltre mezzo milione di pinguini di Magellano e richiama molte altre specie di uccelli


Uno dei punti panoramici…centinaia i pinguini…


Per vedere i pinguini si segue un circuito di 3 km camminando su passerelle


È bello vedere i pinguini nuotare velocissimi…


Siamo arrivati qui con la nostra auto, da Puerto Madryn sono 180 km


Finito il giro torniamo verso casa fermandoci a Gaiman cittadina fondata dai gallesi che furono i primi colonizzatori a giungere in Patagonia nel 1865


Le case da te per gustare torte alla panna, squisiti dolci, torta negra (una torta ricca di frutta secca) e tè nero bollente


A Trelew entriamo nel Museo Paleontologico Egidio Feruglio


 L’acquisto più entusiasmante della collezione sono le ossa del Patagotitan, un dinosauro scoperto di recente e con tutta probabilità la creatura più grande mai apparsa sulla terra



La Penisola di Valdes

27 Dicembre sab:

Dopo colazione partenza ore 7:40 per Penisola di Valdes.

Km 34882


Habitat di leoni marini, elefanti marini guanachi, nandù, pinguini di Magellano e varie specie di uccelli marini, la penisola Valdes è una delle più belle riserve faunistiche del Sudamerica. Le opportunità di osservare gli animali sono straordinarie, a partire dalla principale attrattiva della riserva, che è la balena franca australe specie a rischio di estinzione. Le acque più tiepide riparate tra Golfo Nuevo e il Golfo San José e la costa nei pressi di Caleta Valdez, da Punta Norte a Punta Hercules, sono importanti zone di riproduzione per le balene franche tra giugno e metà dicembre. 


L’entroterra della penisola comprende una delle depressioni continentali più basse del mondo, ovvero le pianure saline di Salina Grande e Salina Chica situate a 42 m sotto il livello del mare.


Paghiamo l’entrata del Parco e ci fermiamo al Centro de Interpretacion Istmo Ameghino. Sono 5 km di sterrato per arrivare a vedere Isla de los Pajaros, che si trova sul Golfo San Josè, dove si trova una grande varietà di uccelli. Questo luogo è stato d’ispirazione per Antoine de Saint-Exupery e il suo libro il Piccolo Principe. 


Proseguiamo per Punta Piramides sul Golfo Nuevo, dove si trova una colonia di leoni marini. Da Giugno a Dicembre si può vedere la balena franca australe. Arriviamo a Punta Piramides seguendo una strada sterrata. Alcune decine di leoni marini sono stesi al sole. Prendiamo la strada con direzione Punta Delgada, è una linea bianca con a lato un vasto paesaggio arido ma affascinante, il cielo è azzurro le nuvole come zucchero al velo. Breve sosta alla bianca Salina Chica circondata da una vegetazione punteggiata da fiori gialli. 


Dopo Delgada puntiamo a nord, corriamo tra i 60 e gli 80 km all’ora, lasciando dietro di noi una grande scia di polvere. Ci fermiamo al Parador La Elvira, patatine e coca-cola. Proseguiamo per vedere una colonia di pinguini e dopo Punta Cantor deviamo sulla 52 per raggiungere Punta Norte estrema punta settentrionale della Penisola Valdes popolata da un enorme colonia mista di leoni marini ed elefanti marini. Qui c’è la possibilità di avvistare le orche che, da metà febbraio a metà aprile, raggiungono la zona per banchettare con gli ignari leoni marini della colonia locale. 


Usciamo dalla strada del Parco poco prima delle 20:00, oltre questo orario è proibito percorrere le strade della Penisola. Ci fermiamo a Puerto Piramides per un sandwich e birra. Facciamo ritorno a Puerto Madryn alle 22:15.


Raggiungiamo la Reserva Faunistica Peninsula Valdes, a lato della strada tanti nandù 


Paghiamo l’entrata del Parco e ci fermiamo al Centro de Interpretacion Istmo Ameghino


la penisola Valdes è una delle più belle riserve faunistiche del Sudamerica…


 …qui si trova uno scheletro di una balena franca australe… 


 Isla de los Pajaros è stato un luogo  d’ispirazione per Antoine de Saint-Exupery e il suo libro il Piccolo Principe


Sono 5 km di sterrato per arrivare a vedere Isla de los Pajaros, che si trova sul Golfo San Josè, dove si trova una grande varietà di uccelli


Le strade sterrate all’interno del Parco…


 Prendiamo la strada con direzione Punta Delgada,


 …I leoni marini stesi al sole…


L’entroterra della penisola comprende una delle depressioni continentali più basse del mondo, ovvero le pianure saline di Salina Grande e Salina Chica situate a 42 m sotto il livello del mare


…arriviamo fino alla Salina Chica 


Ci fermiamo al Parador La Elvira, sosta con patatine e coca-cola…


Si scruta l’orizzonte per vedere l’orca marina…


…elefanti marini stesi sulla battigia…


Proseguiamo per vedere una colonia di pinguini…


…sempre buffi da vedere…


Dopo Delgada puntiamo a nord, corriamo tra i 60 e gli 80 km all’ora, lasciando dietro di noi una grande scia di polvere


A Punta Cantor deviamo sulla 52 per raggiungere Punta Norte…


…estrema punta settentrionale della Penisola Valdes popolata da un enorme colonia mista di leoni marini ed elefanti marini


Usciamo dalla strada del Parco poco prima delle 20:00, oltre questo orario è proibito percorrere le strade della Penisola


Qui c’è la possibilità di avvistare le orche che, da metà febbraio a metà aprile…


…raggiungono la zona per banchettare con gli ignari leoni marini della colonia locale


 Ci fermiamo a Puerto Piramides per un sandwich e birra. Facciamo ritorno a Puerto Madryn alle 22:15


 Puerto Piramides: delimitato da promontori sabbiosi che si stagliano sullo sfondo azzurro intenso del mare, questo placido insediamento in origine era un porto da cui salpavano navi cariche di sale







Lasciamo Ushuaia

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