domenica 11 gennaio 2026

Punta Arenas

 10 Gennaio: sab

Facciamo colazione nella nostra casa-nave e andiamo verso la stazione. Il bus parte alle 8:30 da Puerto Natales e arriva in tre ore a Punta Arenas, una delle città più australi del mondo, affacciata sullo Stretto di Magellano.


Per molto tempo è stata porto strategico tra Atlantico e Pacifico, punto di passaggio obbligato prima del Canale di Panama, crocevia di marinai, esploratori, migranti.


Qui finisce il continente, e si sente, è una città di frontiera dal ritmo lento con case basse, colori sobri, strade larghe.


Il vento è una presenza costante, quasi un personaggio: piega gli alberi, ti costringe a camminare inclinato, pulisce il cielo fino a renderlo durissimo e limpido. È una giornata a tratti con pioggia, altri di sole limpidissimo.

Lasciamo gli zaini nella guesthouse e iniziamo il giro della città dal centro storico con Plaza de Arma la piazza principale dove si trova la statua di Magellano, porta fortuna toccare il piede dell’indigeno.

A pochi passi dalla piazza, una visita rapida alla chiesa storica. Oggi i musei sono chiusi, sarebbero il luogo giusto per capire la storia dei popoli indigeni, l’epoca delle estancias. Qui ci sono molte fotografie storiche.


Facciamo una passeggiata sulla Costanera,

camminando lungo lo Stretto di Magellano, tra vento, gabbiani e viste sull’oceano. È uno dei luoghi più iconici della città.

Salita breve al Mirador Cerro de la Cruz per una bella vista dall’alto su Punta Arenas e i suoi tetti colorati, davanti a noi lo stretto, le navi che passano lente. È qui che s’incontrano i due oceani. 


Visitiamo il Cementerio Municipal uno dei cimiteri più affascinanti di tutto il Sud America, dove una accanto all’altra ci sono tombe di umili emigranti e sepolcri maestosi come quello di Josè Menendez, magnate della lana, che Bruce Chatwin descrisse come una coppia in scala ridotta del Vittoriano di Roma.


Torniamo a casa sotto una pioggia scrosciante, domani ci dobbiamo svegliare presto il bus per Ushuaia parte alle 6:00.



Punta Arenas, una delle città più australi del mondo, affacciata sullo Stretto di Magellano


Plaza de Arma la piazza principale dove si trova la statua di Magellano, porta fortuna toccare il piede dell’indigeno

Le empanadas sono dei fagottini di pasta ripieni, tipici di molti paesi dell’America Latina 

La tazza speciale chiamata mate con la cannuccia di metallo detta bombilla per bere la bevanda tradizionale 

Palacio Josè Menendez: oggi i musei sono chiusi, sarebbero il luogo giusto per capire la storia dei popoli indigeni, l’epoca delle estancias…

Museo Regional de Magallanes: qui ci sono molte fotografie storiche…

Facciamo una passeggiata sulla Costanera,

tra vento, gabbiani e viste sull’oceano. È uno dei luoghi più iconici della città


Le case dipinte sulla Costanera…

Il sepolcro di Josè Menendez, magnate della lana, nel Cementerio Municipal uno dei cimiteri più affascinanti di tutto il Sud America…

Salita breve al Mirador Cerro de la Cruz per una bella vista dall’alto su Punta Arenas e dei tetti colorati, lo stretto davanti a noi, navi che passano lente. Qui s’incontrano i due oceani

Monumento al Ovejero racconta del lavoro duro di questi luoghi





Nessun commento:

Posta un commento

Lasciamo Ushuaia

  16 Gennaio: ven Con Uber arriviamo in aeroporto, lasciamo  Ushuaia una città unica al mondo, conosciuta come la “fin del mundo”, perché è ...