domenica 11 gennaio 2026

Il Mirador Gray

 9 Gennaio: gio

Il trekking W è il percorso di trekking più famoso del Parque Nacional Torres del Paine, in Patagonia cilena. Si chiama così perché, visto sulla mappa, il tracciato ha la forma di una W.

È un trek di più giorni (di solito 4 o 5 giorni) che collega le valli e i punti panoramici più spettacolari del parco, dormendo in rifugi o campeggi lungo il percorso.

Non è tecnico, ma richiede buona forma fisica e un po’ di organizzazione.


Ogni braccio della W porta a un luogo iconico:

uno porta alla Base Torres con le famose Torri del Paine, tre guglie di granito.

È la parte più faticosa ma anche la più emozionante. Un secondo porta alla profonda Valle del Francés circondata da ghiacciai sospesi e pareti di roccia.

Spesso si sentono valanghe di ghiaccio cadere dalle montagne. Il terzo braccio infine arriva al Ghiacciaio Grey e il lago con iceberg, con mirador e ponti sospesi. L’intero circuito ha una lunghezza totale di 70-80 km

(a seconda delle varianti) con una durata di 4-5 giorni (alcuni lo fanno in 3 molto intensi). La difficoltà è media con dislivelli presenti, soprattutto a Base Torres e nel Francés. Si dorme nei rifugi o nei campeggi ma tutto va prenotato in anticipo: non si può entrare nel trekking W senza prenotazioni confermate.


La giornata di oggi la dedichiamo al punto panoramico sul Lago Grey da cui si vede in lontananza il Ghiacciaio Grey e gli iceberg galleggianti. Fa parte della famosa zona ovest del parco e viene spesso fatto come escursione giornaliera o come tappa del trekking W.  

Partiamo da Puerto Natales con il bus che ci porta al punto d’imbarco di Pudeto. Il catamarano delle 10:30 è già tutto prenotato quindi dobbiamo aspettare quello delle 12:00. Ci consigliano di fare la prenotazione on-line per essere certi di salire ma avendo pesos cileni  evitiamo: all’ufficio informazioni ieri ci hanno fatto cambiare 100$ per prendere qui i biglietti. Con il catamarano in mezz’ora attraversiamo l’azzurro Lago Pehoè. È un percorso circolare di circa 5,7 km (andata e ritorno), 60 m di dislivello con vista panoramica del lago e dei ghiacci da un punto esposto vicino alla «Isla de los Hielos».  


L’escursione al Mirador Grey è un’esperienza che ti fa sentire dentro la Patagonia più autentica, senza essere tecnicamente difficile ma con un impatto emotivo fortissimo.


Appena iniziamo a camminare, il vento patagonico ci accompagna subito: a volte è una brezza fresca, altre sembra spingerci di lato, ricordandoci quanto qui la natura comandi davvero. Il sentiero attraversa boschi bassi di lenga, con il terreno morbido e l’odore di legno e terra umida.


Gli alberi bianchi che vediamo sono soprattutto tronchi morti di lenga e il loro colore ha cause molto precise: in questa zona il vento patagonico è fortissimo tutto l’anno. Insieme alle temperature basse e all’aria molto secca, provoca la disidratazione del legno e l’abrasione continua della corteccia. Col tempo la corteccia cade e rimane il legno nudo, che assume quel colore bianco-grigiastro.

La vicinanza al Ghiacciaio Grey, inoltre crea un microclima glaciale con aria fredda che scende dal ghiaccio, gelate frequenti anche in estate, suoli poveri e instabili. Molti alberi non riescono a sopravvivere a lungo e muoiono in piedi, senza marcire subito.

Una volta morti, i tronchi restano eretti per decenni perché il freddo rallenta la decomposizione e c’è poca umidità biologica. Il sole, il vento e il gelo “sbiancano” il legno, come se fosse stato levigato.


Quei tronchi bianchi creano quell’aspetto quasi spettrale e lunare, un paesaggio modellato da vento, ghiaccio e tempo.

È uno dei punti in cui si capisce davvero che in Patagonia la natura non addolcisce nulla, mostra tutto così com’è.


Man mano che avanziamo, il paesaggio si apre. Il Lago Grey compare all’improvviso, enorme, di un grigio lattiginoso quasi irreale. Gli iceberg azzurri galleggiano silenziosi, si muovono lentamente, e il contrasto tra il blu del ghiaccio, il cielo mutevole e le montagne scure è ipnotico. 


Arriviamo al mirador, e davanti a noi, in lontananza, il Ghiacciaio Grey scende dalle montagne imponente. Si sente il freddo che sale dal lago, il vento che cambia direzione continuo, a fatica ci si regge in piedi.


Torniamo verso valle per riprendere il catamarano. Quello delle 17:40 è già pieno, anche al ritorno dobbiamo aspettare quello dopo. Dall’altra parte del Lago, a Pudeto, ci aspetta un minivan che in meno di due ore ci riporta a Puerto Natales.

L’escursione di oggi è stata davvero affascinante.


Il punto panoramico sul Lago Grey da cui si vede in lontananza il Ghiacciaio Grey e gli iceberg galleggianti

Con il catamarano in mezz’ora attraversiamo l’azzurro Lago Pehoè

L’attraversamento dura mezz’ora, 55€ a testa il costo

Un braccio del trekking W è un percorso circolare di circa 5,7 km (andata e ritorno), 60 m di dislivello con vista panoramica del lago e dei ghiacciaio Gray

Appena iniziamo a camminare, il vento patagonico ci accompagna subito: a volte è una brezza fresca, altre sembra spingerci di lato, ricordandoci quanto qui la natura comandi davvero

Gli alberi bianchi che vediamo sono soprattutto tronchi morti di lenga e il loro colore ha cause molto precise: in questa zona il vento patagonico è fortissimo tutto l’anno

Insieme alle temperature basse e all’aria molto secca, provoca la disidratazione del legno e l’abrasione continua della corteccia…

…col tempo la corteccia cade e rimane il legno nudo, che assume quel colore bianco-grigiastro

Una volta morti, i tronchi restano eretti per decenni perché il freddo rallenta la decomposizione e c’è poca umidità biologica

Il sole, il vento e il gelo “sbiancano” il legno, come se fosse stato levigato

Man mano che avanziamo, il paesaggio si apre. Il Lago Grey compare all’improvviso, enorme, di un grigio lattiginoso quasi irreale…

Quei tronchi bianchi creano quell’aspetto quasi spettrale e lunare, un paesaggio modellato da vento, ghiaccio e tempo…

Gli iceberg azzurri galleggiano silenziosi, si muovono lentamente, e il contrasto tra il blu del ghiaccio, il cielo mutevole e le montagne scure è ipnotico

Qui si capisce davvero che in Patagonia la natura non addolcisce nulla, mostra tutto così com’è

Al ritorno, a Pudeto dall’altra parte del Lago,  ci aspetta un minivan che in meno di due ore ci riporta a Puerto Natales

L’escursione di oggi è stata davvero affascinante




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