domenica 25 gennaio 2026

Lasciamo Ushuaia

 16 Gennaio: ven

Con Uber arriviamo in aeroporto, lasciamo 

Ushuaia una città unica al mondo, conosciuta come la “fin del mundo”, perché è la città più australe del pianeta. Si trova all’estremo sud dell’Argentina, nella Terra del Fuoco, incastonata tra le Ande Fueguine e il Canale di Beagle.


Ushuaia ha un’atmosfera particolare: è allo stesso tempo città di frontiera, porto, base scientifica e capitale del turismo naturalistico del sud. Le case colorate, il vento costante e il paesaggio montano che scende fino al mare le danno un carattere molto riconoscibile.


Nata come insediamento indigeno Yámana fu fondata come missione anglicana nel XIX secolo. Cresciuta come colonia penale, i detenuti costruirono molte infrastrutture della città.

Oggi è capitale della Provincia della Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell’Atlantico del Sud.

Il Puerto de Ushuaia è punto di partenza per navigazioni sul Canale di Beagle e Avenida San Martín: è la via principale, con negozi, ristoranti e agenzie. 


Ushuaia è speciale perché la natura inizia dentro la città, il Parque Nacional Tierra del Fuego si trova a pochi km e diversi sono i sentieri panoramici come quello alla Laguna Esmeralda, o al Glaciar Martial. Famose sono le navigazioni tra isole con leoni marini, cormorani e pinguini.


Il clima è freddo e ventoso tutto l’anno con temperature in estate tra i 5–15 °C. Il tempo cambia rapidamente, anche più volte al giorno.


Questa città è punto di partenza per molte spedizioni in Antartide. Ha giorni lunghissimi in estate e pochissime ore di luce in inverno. Il vento è quasi una presenza costante.


Adesso ci aspettano 3 giorni a Buenos Aires.


Un volo interno, lasciamo Ushuaia per Buenos Aires

…il city tour di Ushuaia 

I fiori colorati della città…

La via principale con bassi edifici…

I letti a castello dell’Anum Guesthouse 

… non ho mai visto bagni così stretti, a fatica si riesce a fare i propri bisogni…

…e la carta non si getta nel WC, ma in un grande raccoglitore…

… e la carta igienica si prende prima di entrare in bagno…

Toilette per mujeres e caballeros

L’interno di un bel locale…

…tramonto sul porto di Ushuaia 








martedì 20 gennaio 2026

Gli “alberi storti” di Ushuaia

 15 Gennaio: gio

Facciamo colazione, prendiamo Uber per raggiungere Playa Larga per una delle passeggiate costiere più belle e facili di Ushuaia, molto amata anche dai locali. Si trova a circa 7 km a est di Ushuaia lungo la Ruta Nacional 3, direzione Parque Nacional Tierra del Fuego.  Playa Larga è una piaggia di ciottoli, tipica della zona con vista aperta sul Canal Beagle. 


Iniziamo un trekking costiero panoramico nella Reserva Natural Playa Larga, a est di Ushuaia che porta  all’Estancia Túnel, nome ufficiale del percorso è Sendero Estancia Túnel.

È un sentiero segnalato che segue la costa del Canale di Beagle passando tra bosco e costa fino a raggiungere ciò che resta della storica Estancia Túnel, un edificio rurale tradizionale. In questo percorso si vedono gli “alberi storti” di Ushuaia, una vera particolarità naturale. In Patagonia li chiamano “árboles bandera” (alberi bandiera). Sono storti a causa del vento fortissimo e costante proveniente soprattutto da ovest. 


Il vento soffia tutto l’anno e cresce con l’altitudine e vicino alla costa, piega gli alberi sempre nella stessa direzione. Col tempo, i faggi patagonici crescono inclinati, contorti o quasi orizzontali. Gli alberi sono principalmente lengas e nires specie molto resistenti al freddo e al vento estremo. Sono uno dei simboli visivi della Patagonia australe, sembrano sculture naturali. 


Tutti puntano nella stessa direzione e indicano chiaramente da dove soffia il vento dominante. Sopra una certa quota, gli alberi smettono di crescere del tutto.


 In Patagonia li chiamano “árboles bandera” (alberi bandiera). Sono storti a causa del vento fortissimo e costante proveniente soprattutto da ovest

 prendiamo Uber per raggiungere Playa Larga per una delle passeggiate costiere più belle e facili di Ushuaia

Iniziamo un trekking costiero panoramico nella Reserva Natural Playa Larga…

È un sentiero segnalato che segue la costa del Canale di Beagle passando tra bosco e costa fino a raggiungere ciò che resta della storica Estancia Túnel, un edificio rurale tradizionale

Gli alberi sono storti a causa del vento fortissimo e costante proveniente soprattutto da ovest

 Gli alberi sono principalmente lengas e nires specie molto resistenti al freddo e al vento estremo

Tutti puntano nella stessa direzione e indicano chiaramente da dove soffia il vento dominante. Sopra una certa quota, gli alberi smettono di crescere del tutto

Gli “alberi storti” sono uno dei simboli visivi della Patagonia australe, sembrano sculture naturali. 



Playa Larga è una piaggia di ciottoli, tipica della zona con vista aperta sul Canal Beagle…
…si trova a circa 7 km a est di Ushuaia lungo la Ruta Nacional 3…


Visitiamo il Museo Maritimo e Museo del Presidio 

Le cupe celle, progettate per ospitare 380 detenuti, arrivarono a contenerne quasi 800…

Il penitenziario fu chiuso definitivamente nel 1947…al suo interno la vita era durissima 




Il Parco Terra del Fuoco

 14 Gennaio: mer

Oggi visitiamo il Parco Terra del Fuoco, circa 12 km a ovest di Ushuaia lungo la RN 3, è stato il primo parco nazionale costiero dell’Argentina. Qui a Ushuaia c’è sempre un momento del giorno o della notte con pioggia, e questa notte ha piovuto davvero molto. Non sarà possibile fare il trekking più lungo e difficile al Cerro Guanaco perché il sentiero è chiuso per fango.


Prendiamo Uber, arriviamo all’entrata del Parco dove paghiamo l’ingresso, e continuiamo ancora per qualche chilometro fino all’inizio del sentiero Senda Costera. Sulle sponde del Canale di Beagle, le silenziose e profumate, foreste meridionali della Tierra del Fuego sono luoghi incantevoli da esplorare.


Percorriamo la Senda Costera un sentiero di 8 km che si snoda verso ovest da Bahia Ensenada costeggiando il litorale fino a Bahía Lapataia famosa perché qui termina la Ruta Nacional 3, la strada più australe del mondo.


Il percorso si sviluppa lungo la baia, tra torbiere, boschi di lenga e canali marini. Ci sono passerelle in legno che proteggono l’ambiente e rendono la camminata comoda anche con terreno umido e con fango. Vari punti panoramici permettono di ammirare il Canale di Beagle, le montagne circostanti e, con un po’ di fortuna, uccelli marini. È una passeggiata molto naturalistica. 


Alla Guarderia Lapatia si trova il celebre cartello “Fin del Mundo” è qui che termina la lunga strada di 18.000 km che parte dalla lontana Alaska e dopo 3242 km da Buenos Aires con il nome RN3, termina sulle sponde di Bahia Lapataia. 


Da qui i sentieri escursionisti si snodano tra foreste di lenga, tra questi anche il Senda Castorera con le grandi dighe ormai abbandonate dei castori in qualche laghetto. Per il ritorno a casa prendiamo uno dei tanti minivan al Centro Alakush.


il Parco Terra del Fuoco, circa 12 km a ovest di Ushuaia lungo la RN 3, è stato il primo parco nazionale costiero dell’Argentina

Percorriamo la Senda Costera un sentiero di 8 km che si snoda verso ovest da Bahia Ensenada…

Il percorso si sviluppa lungo la baia, tra torbiere, boschi di lenga e canali marini, gli alberi sono “pelosi”

Vari punti panoramici permettono di ammirare il Canale di Beagle e le montagne circostanti

Sulle sponde del Canale di Beagle, le silenziose e profumate, foreste meridionali della Tierra del Fuego…

…sono luoghi incantevoli da esplorare

È una passeggiata molto naturalistica…

Le spiagge della baia sono di ciottoli…

Ci sono passerelle in legno che proteggono l’ambiente…

…e rendono la camminata comoda anche con terreno umido e con fango

Nella camminata un’incontro speciale…

La bella vegetazione lungo i sentieri del Parco…

 … i prati in fiore…

 Senda Costera è il sentiero che si snoda verso ovest da Bahia Ensenada costeggiando il litorale fino a Bahía Lapataia

ll Senda Castorera con le grandi dighe ormai abbandonate dei castori in qualche laghetto…il luogo è quasi spettrale

…è qui che termina la lunga strada di 18.000 km che parte dalla lontana Alaska e dopo 3242 km da Buenos Aires con il nome RN3, termina sulle sponde di Bahia Lapataia




giovedì 15 gennaio 2026

Il Canale di Beagle

 13 Gennaio: mar

Oggi facciamo un’escursione in barca sul Canale di Beagle. Nel piccolo porticciolo sono molte le casette delle agenzie che propongono le uscite. Scegliamo di fare la navigazione con una barca dell’agenzia Paludine, siamo 9 turisti, il capitano e una guida. 


Il Canale di Beagle è uno dei luoghi più famosi e affascinanti della Terra del Fuoco, al confine tra Argentina e Cile. È uno stretto marino lungo circa 240 km che collega l’Oceano Atlantico al Pacifico, separando a nord l’Isola Grande della Terra del Fuoco (Ushuaia) a sud: le isole cilene (Navarino, Hoste). Il canale prende il nome da una nave britannica, la HMS Beagle a bordo della quale navigó Charles Darwin nel 1833. 

È famoso per i paesaggi spettacolari tra montagne, ghiacciai e mare, ha una fauna unica: leoni marini, uccelli marini, pinguini. È il punto simbolico della “fine del mondo”


Si visita principalmente con escursioni in barca da Ushuaia con un giro classico di 3 ore. Durante la navigazione nel Canale di Beagle si vedono tre punti famosi che spesso vengono nominati insieme, ma sono cose diverse. 


Isla de los Pájaros Isolotto più piccolo con colonie di uccelli marini: gabbiani, sterne e cormorani imperiali spesso scambiati per pinguini. Hanno occhi azzurri intensissimi e asciugano le ali al vento perché non sono impermeabili.


Isla de los Lobos è una piccola isola rocciosa abitata da leoni marini. Gli animali si vedono molto da vicino dalla barca, non si scende a terra perché l’area è protetta. I maschi dominanti possono pesare oltre 300 kg. Hanno un harem di femmine e difendono il territorio con ruggiti potentissimi. Possono dormire in acqua, galleggiando.


Faro Les Éclaireurs (spesso chiamato per errore “faro della fine del mondo”). Si trova su un piccolo isolotto roccioso, ha una torre cilindrica bianca e rossa ed è ancora in funzione. È simbolo del Canale di Beagle. 


Non è il punto più a sud del mondo, quel titolo spetta a Capo Horn, il vero “fin del mondo” si trova a sud del Canale di Beagle, in Cile. È considerato il punto più a sud del Sud America. Segna l’incontro tra Oceano Atlantico e Pacifico. Fa parte dell’arcipelago di Tierra del Fuego. È uno dei tratti di mare più pericolosi al mondo con venti fortissimi, onde enormi, correnti imprevedibili. Prima del Canale di Panama, era la rotta obbligata per le navi. In questo tratto di mare i naufragi nella storia sono stati migliaia.


Il Faro Les Éclaireurs (spesso chiamato per errore “faro della fine del mondo”) si trova su un piccolo isolotto roccioso, ha una torre cilindrica bianca e rossa ed è ancora in funzione. È simbolo del Canale di Beagle. 

Attracchiamo all’ Islas Bridges…


…camminiamo tra cespugli di fiori…


…e grandi cuscini verdi su cui cresce 1 millimetro all’anno una piccolissima pianta

Islas Bridges ha una bellissima vegetazione…


Isla de los Pájaros Isolotto più piccolo con colonie di uccelli marini: gabbiani, sterne e cormorani imperiali spesso scambiati per pinguini

Hanno occhi azzurri intensissimi e asciugano le ali al vento perché non sono impermeabili

Il faro Les Éclaireurs non è il punto più a sud del mondo, quel titolo spetta a Capo Horn, il vero “fin del mondo” si trova a sud del Canale di Beagle, in Cile

I leoni marini maschi dominanti possono pesare oltre 300 kg. Hanno un harem di femmine e difendono il territorio con ruggiti potentissimi…

Isla de los Lobos è una piccola isola rocciosa abitata da leoni marini…

Gli animali si vedono molto da vicino dalla barca, non si scende a terra perché l’area è protetta

 Il canale prende il nome da una nave britannica, la HMS Beagle a bordo della quale navigó Charles Darwin nel 1833. 







Lasciamo Ushuaia

  16 Gennaio: ven Con Uber arriviamo in aeroporto, lasciamo  Ushuaia una città unica al mondo, conosciuta come la “fin del mundo”, perché è ...